Please use this identifier to cite or link to this item: https://hdl.handle.net/10955/915
Title: A comparative socio-psycholinguistic study on plurilingual code-switching
Authors: Plastina, Anna Franca
Selvaggi, Dino
Keywords: Multilinguismo
Glottologia
Issue Date: 2015
Abstract: Questa ricerca presenta uno studio comparativo sugli usi concreti, l’accesso lessicale, gli atteggiamenti, l’autopercezione della competenza linguistica ed i pattern di accettabilità del code-switching (CS) plurilingue in tre contesti territoriali. Il punto di sintesi di questa analisi comparativa è la presenza dell’Italiano in contatto con le altre varietà, ora minoritarie (tutelate legislativamente o meno) ora maggioritarie, a volte autoctone e a volte di recente costituzione. A differenza di studi precedenti sul CS bilingue, in questo lavoro si privilegia il CS plurilingue e si propone una chiave di analisi mista, sia di approccio sociolinguistico sia psicolinguistico sia strutturale-grammaticale, che intende andare oltre le tradizionali dicotomie che definiscono il CS come “accettabile o grammaticale e inaccettabile o non grammaticale” e che cerchi di elicitare valutazioni più sfumate e precise (concetto di gradience e di magnitude estimation. Bard, Robertson and Sorace 1996) da parte degli informatori. Complessivamente, la comparazione avviene tra cinque lingue standard (Italiano, Croato, Inglese, Spagnolo e Filippino) e cinque varietà locali (Arbëreshë, Occitano, Calabrese cosentino, Ciacavo e Istroveneto), e le combinazioni del CS analizzate sono state: Occitano-Calabrese-Italiano, Filippino-Inglese-Italiano, Spagnolo-Italiano, Croato-Ciacavo-Italiano-Istroveneto e Inglese-Italiano. In dettaglio, partendo dal contesto locale calabrese con particolare riguardo al Cosentino, sono state condotte tre diverse tipologie di indagini. La prima ha avuto come target le attitudini verso il CS nelle minoranze storiche arbëreshë (68 informatori) e occitana (16 informatori); la seconda ha testato l’accettabilità del CS nella comunità della nuova minoranza filippina (40 informatori), mentre nel terzo caso è stata condotta una ricerca sulla comprensione dell’implicatures conversazionali in frasi con CS che ha coinvolto la nuova minoranza degli studenti universitari latinoamericani (18 informatori) presso l’Università della Calabria. La raccolta dei dati sul CS Occitano-Calabrese-Italiano è avvenuta mediante il metodo delle interviste aperte con una metodologia essenzialmente qualitativa, mentre nel caso del CS Spagnolo-Italiano, Arbëreshë-Italiano e Filippino-Inglese-Italiano si è implementata un’indagine conoscitiva quantitativa basata sui dati raccolti nei questionari a risposta chiusa.12 Nel secondo contesto, l’Istria croata, l’indagine ha riguardato sia gli atteggiamenti espliciti verso il CS, sia il lexical access in conversazioni spontanee da parte di parlanti bi-/trilingui (53 informatori). In questo case study è stata adottata una metodologia qualitativa (interviste aperte) e quantitativa (analisi dei tempi dell’accesso lessicale). Nel terzo ed ultimo contesto territoriale, la Scozia, la ricerca è stata circoscritta all’accettabilità del CS nei bambini bilingui Inglese-Italiano (17 partecipanti), attraverso la tecnica psicolinguistica del picture description task unitamente ad interviste ai genitori dei partecipanti sul language input ed exposure. This research presents a comparative study on the actual uses, lexical access, attitudes, self-perception of plurilingual competence and patterns of acceptability of plurilingual code-switching (CS) in three different countries. The common theme underlying this comparative analysis is the occurrence of the Italian language in contact with other varieties, which in some cases are minority languages (officially protected or not) and in others majority codes, sometimes autochthonous and even of recent creation. Unlike previous studies on bilingual CS, this dissertation places specific emphasis on plurilingual CS with the purpose of proposing a new mixed key for data analysis, which goes beyond the traditional neat dichotomies defining CS as “acceptable or grammatical vs unacceptable or ungrammatical”. The attempt is to elicit more fine-grained and precise judgements on behalf of the informants correlated to the concept of gradience. The comparison is traced between five standard languages (Italian, Croatian, English, Spanish and Filipino) and five local varieties (Arbëreshë, Occitan, Calabrese dialect of the Cosenza province, Chakavian and Istrovenetian), and the CS combinations analysed are the following: Occitan-Calabrese-Italian, Philipino-English-Italian, Spanish-Italian, Croatian-Chakavian-Italian-Istrovenetian and English-Italian. 13 As far as the single territorial contexts are concerned, three distinct research studies were conducted across three different countries, namely, Italy, Croatia and Scotland. Starting from the province of Cosenza in Calabria, an investigation on attitudes towards CS was carried out among the historical minorities of the Arbëreshës (68 informants) and Occitans (16 informants). This was followed by a survey among the new minorities of the Philipinos (40 informants) in which CS acceptability was also targeted through a designed task. Another survey directed to the Latino American university students (18 informants) present on the University of Calabria campus aimed at testing their comprehension of implicatures in code-switched utterances. A qualitative methodology was adopted and the method of interviews was applied in the case of the Occitans, while in those of Spanish-Italian, Arbëreshë-Italian and Filipino-English-Italian CS, a quantitative methodology was employed for questionnaire data analysis. In the second research context, the Istra region of Croatia, an investigation of bi-/trilingual speakers’ explicit attitudes towards CS and on their lexical access in spontaneous conversations was conducted (53 informants). In this specific case study, a qualitative (open interviews) and quantitative (time course of lexical access) methodology was introduced for data analysis. In the third and final context, Scotland, focus was placed on the acceptability of CS and on its use in English-Italian bilingual children (17 participants) using the psycholinguistic technique of picture description task together after interviewing participants’ parents about their language input and their children’s bilingual exposure
Description: Dottorato di ricerca in Conoscenze e innovazioni per lo sviluppo, XXVIII ciclo, a.a. 2014-2015
URI: http://hdl.handle.net/10955/915
http://dx.doi.org/10.13126/UNICAL.IT/DOTTORATI/915
Appears in Collections:Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali - Tesi di Dottorato

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